La parodontologia è la branca dell’odontoiatria che si occupa della prevenzione, diagnosi e trattamento delle malattie che interessano i tessuti di sostegno del dente: gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare e osso alveolare.
La salute del parodonto è fondamentale per mantenere la stabilità dei denti nel tempo e prevenire la perdita di tessuto osseo o gengivale.

La parodontologia si occupa del trattamento delle malattie parodontali, comunemente note come “piorrea”, che sono processi infiammatori causati da batteri presenti nella placca e nel tartaro.
In assenza di un’igiene adeguata, l’infiammazione può estendersi dai tessuti superficiali (gengive) a quelli più profondi (osso e legamento), compromettendo la stabilità del dente.

Le principali patologie parodontali sono:

  • Gengivite: infiammazione superficiale reversibile della gengiva, spesso associata a sanguinamento;

  • Parodontite: infezione cronica più profonda che può causare retrazione gengivale, mobilità dentale e perdita di supporto osseo.

La diagnosi precoce è fondamentale per contenere la progressione della malattia e preservare i denti naturali.

Come avviene il trattamento

Durante la prima visita parodontale, il medico:

  1. esegue una valutazione clinica delle gengive e misura la profondità delle tasche parodontali;

  2. raccoglie radiografie endorali o panoramiche per valutare la situazione ossea;

  3. definisce un piano di trattamento personalizzato.

Il trattamento può comprendere:

  • terapia causale (rimozione di placca e tartaro sopra e sotto gengiva),

  • levigatura radicolare per eliminare i depositi batterici profondi,

  • mantenimento parodontale con controlli periodici,

  • in alcuni casi, chirurgia parodontale rigenerativa per ricostruire il tessuto di supporto.

Il percorso è progressivo e prevede monitoraggi regolari nel tempo.

Indicazioni e benefici attesi

La terapia parodontale è indicata per:

  • gengive infiammate o sanguinanti,

  • alitosi persistente,

  • mobilità dentale,

  • retrazione gengivale o spazi interdentali aumentati,

  • perdita di osso alveolare.

I benefici attesi sono:

  • riduzione dell’infiammazione gengivale,

  • stabilizzazione del dente nel suo alveolo,

  • miglioramento dell’igiene e del comfort orale,

  • prevenzione della progressione della malattia.

I risultati variano in base alla gravità iniziale e alla collaborazione del paziente nel mantenere una corretta igiene orale domiciliare e nel rispettare i controlli periodici.

Effetti collaterali e controindicazioni

La terapia parodontale è generalmente ben tollerata. Possono comparire effetti transitori come:

  • lieve fastidio o sensibilità dopo la seduta,

  • piccoli sanguinamenti o gonfiore gengivale,

  • aumentata sensibilità termica.

Il trattamento può essere rimandato o adattato in caso di:

  • infezioni acute del cavo orale,

  • malattie sistemiche non controllate (es. diabete),

  • terapie farmacologiche incompatibili (anticoagulanti, immunosoppressori).

Durante la visita, il medico illustra rischi, benefici e modalità di mantenimento della salute parodontale

Le informazioni presenti in questa pagina hanno finalità esclusivamente divulgative e non sostituiscono la visita odontoiatrica. Il trattamento parodontale è di competenza del medico odontoiatra e deve essere eseguito dopo valutazione clinica individuale, illustrazione dei benefici, limiti e possibili rischi, e raccolta del consenso informato.